Bacalà alla Vicentina: tutta un’altra storia!

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Non tutti conoscono la vera storia del Bacalà alla Vicentina. In questo articolo ve la raccontiamo noi con l’aiuto di Alberto Angela!

Pietro Querini
Pietro Querini

La storia del Bacalà alla Vicentina risale alla prima metà del XV secolo, quando il mercante veneziano Pietro Querini cercava fortune commerciali fuori Mediterraneo.

Il 25 aprile 1431 Querini salpò da Candia (isola di Creta) con una nave carica di malvasia, legni aromatici, spezie e cotone con l’intento di raggiungere le Fiandre ma vide via via svanire il suo sogno commerciale, sogno che si tramutò in un tragico naufragio. All’altezza di Capo Finisterre (a nord ovest della Spagna), la sua imbarcazione venne sorpresa da ripetute tempeste e fu spinta sempre più verso ovest, al largo dell’Irlanda.

Un piatto di Bacalà alla Vicentina
Un piatto di Bacalà alla Vicentina

Parte dell’equipaggio perì tra i flutti, ma una delle due imbarcazioni di salvataggio, in balia dei marosi e dei capricci dei venti, raggiunse fortunosamente un isolotto deserto, coperto di neve. I superstiti bevvero neve sciolta, si nutrirono di frutti di mare e molluschi strappati all’oceano, fino a che non furono avvistati dai pescatori dell’isola di Røst, la più vicina, i quali andarono in loro aiuto e li ospitarono nelle loro case.
Questa gente aveva un modo ben strano di conservare il proprio alimento principale, il merluzzo. Mondato, salato e seccato all’aria per mesi, il pesce diventava duro come un bastone.

La gente di là chiamava questo cibo “Stockfiss”, insomma lo stoccafisso, erroneamente da noi chiamato Bacalà (altro non è che merluzzo sotto sale).

Il mercante veneziano tornò a casa dopo un lungo viaggio per mare e per terra e portò con sé il nuovo curioso alimento, scambiandolo lungo il tragitto fino a Venezia, con vitto, alloggio e trasporti di vario genere.

Non potremmo non ricordare quanto questo pesce abbia avuto ruolo salvifico nelle mense della popolazione meno abbiente vessata dalle intransigenti regole alimentari imposte dalla Riforma Tridentina. Piatto popolare e conservabile, di larga resa e costo contenuto.

Se anche a te è venuta voglia di provare un gustoso piatto di Baccalà alla Vicentina

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Questi ed altri dettagli sulla storia del Bacalà alla Vicentina li ritroviamo nella trasmissione “Ulisse: il piacere della scoperta”, condotta da Alberto Angela, andata in onda Sabato 16 aprile 2016 su Rai 3.

La puntata è dedicata alle meraviglie del Veneto dal Garda alla Riviera del Brenta e dedica più di qualche minuto alla narrazione di quello che è il più tradizionale e celebre piatto della cucina veneta.